25 aprile, il messaggio della Cgil Puglia. Non c'è libertà senza lavoro

26-04-2017 11:31:47

Il 25 aprile, una missione per l’Italia.

Quel 25 Aprile del 1945, giorno della Liberazione, momento culminante di un lungo sacrificio degli Italiani, riaprì con forza le porte alle passioni, alle speranze, agli ideali, agli entusiasmi di una partecipazione democratica alla vita del Paese.

Gli Italiani lottarono e ottennero un Paese libero dal terrore e riconquistarono il diritto di decidere del proprio destino. L’Italia fu così fuori dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista che avevano cancellato le libertà personali minime per la determinazione di sé.

Quel 25 Aprile ebbe inizio un nuovo cammino sulla strada del Lavoro, posto come principio della nostra Costituzione e come strumento per la realizzazione della vita e della felicità.

Il Lavoro è ora la salvezza cui aspirare, come strumento di liberazione, contrariamente ai decenni di oppressione.

Il cammino di libertà dell’Italia è un cammino di dignità, autonomia dai bisogni, identità, potenzialità di un futuro e gestione di sé stessi quali costruttori della propria esistenza.

Recentemente, invece, lavoro e lavoratori sembrano diventati terreno di umiliazione, spesso di asservimento. Il lavoro ridotto a merce, trasformato in disvalore. Purtroppo, in nome della flessibilità, abbiamo visto con i nostri occhi come il lavoro sia, talvolta, una terra di mezzo tra schiavismo, sfruttamento e illegalità, condizione, questa, che marchia negativamente soprattutto il nostro Mezzogiorno.

Noi della CGIL abbiamo fatto un tentativo di recupero.

Vogliamo tornare a ispirarci al significato che i padri costituenti avevano attribuito al Lavoro ridisegnando l'Italia per dare un futuro agli Italiani.

Rivogliamo dignità per i lavoratori, riconoscendo diritti uguali per tutti, ridando centralità alle persone a prescindere dall’attività svolta. Diciamo basta ai ricatti subiti in questi anni di continua mediazione tra diritti e sopravvivenza.

La CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO è la nostra proposta di Legge popolare che rilancia quella liberazione dalle umiliazioni che hanno generato precarietà e negazione dei diritti e del futuro ai giovani.

Una Legge costruita nel nome di quella Liberazione che deve rinascere ogni giorno e di quei valori che devono rimanere democraticamente intatti, continuando a rivivere nelle norme del nostro Paese, dove il lavoro deve diventare possibilità di sviluppo e progresso nella qualità di vita. E se la Costituzione è la casa dei diritti, la Carta universale deve diventarne la sua naturale estensione.

Il 25 aprile può e deve continuare ad avere quella forza propulsiva verso l’autonomia e la dignità che fa di un uomo una Persona con la P maiuscola, riunificando il mondo del lavoro e riannodando i fili di una identità comune in una norma che lo rappresenti.

La nostra Carta universale dei diritti, affonda le sue radici in quel 25 aprile e vuole ricostruire un orizzonte più certo per il futuro. Di tutti.

Buon 25 aprile


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