Scuola: la Cgil conferma lo sciopero di sabato

22 -11-2012

"Confermiamo lo sciopero generale della scuola con manifestazione a Roma". Così Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc (il sindacato della conoscenza Cgil), interpellato da rassegna.it dopo l'incontro odierno con l'esecutivo. Passo indietro, invece, degli altri sindacati, che hanno deciso di sospendere la protesta. Per questo la manifestazione unitaria del 24 novembre non si terrà più in Piazza del Popolo, come previsto all'inizio; la categoria della Cgil sta organizzando la nuova mobilitazione che si svolgerà sempre nel centro di Roma, probabilmente in piazza Farnese.Protesta confermata solo dalla Cgil, dunque. E Pantaleo spiega i motivi. "Sugli scatti di anzianità, per i quali servono 480 milioni solo nel 2011, ci hanno proposto uno scambio molto discutibile. Per pagarli il governo vuole attingere fondo del Mof (Miglioramento offerta formativa) e al fondo di istituto, ma così è come se i lavoratori si pagassero gli scatti da soli". Una soluzione tampone, insomma, perché "se contiamo anche gli scatti accumulati quest'anno e che dovranno essere pagati nel 2013, si supera quota 800 milioni su un totale di 1,2 miliardi, quasi azzerando il fondo. E per l'autonomia scolastica resterebbero le briciole".

Diversa la posizione degli altri sindacati. "I due punti della mobilitazione erano la cancellazione dell'aumento dell'orario di lavoro e l'atto di indirizzo per la trattativa per il recupero degli scatti di anzianità - afferma il segretario nazionale della Cisl scuola Francesco Scrima -. Li abbiamo ottenuti e sospendiamo la mobilitazione in attesa dell'esito del confronto". Aggiunge Massimo Di Menna, segretario della Uil Scuola: "Non comprendiamo la posizione della Cgil. La presenza di tre ministri al tavolo ci sembra una garanzia perché si trovi una rapida soluzione all'Aran. Siamo soddisfatti di esserci arrivati senza dover chiedere ai lavoratori di sacrificare una giornata di lavoro e stipendio".Nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi il governo ha anche riferito alle parti che sta pensando di introdurre nella scuola "elementi di produttività". Ma, osserva Pantaleo, "nessuno al tavolo ha capito cosa si intenda per 'produttività' in un settore come il nostro. Quello è un termine aziendale; al massimo per la scuola si può parlare di efficienza e di qualità. Ad ogni modo per noi qualsiasi ragionamento in questo senso andrà fatto nella contrattazione e individuando prima le risorse. E non dimentichiamo - conclude il dirigente sindacale rilanciando lo sciopero - che nel frattempo rimangono inalterati tutti i problemi dell'istruzione pubblica devastata dalle scelte degli ultimi anni".


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