Giornata per le vittime del Covid, pesante il prezzo pagato dal mondo del lavoro in puglia

18-03-2021 14:20:59

Si celebra oggi la prima Giornata Nazionale in memoria delle vittime della pandemia da Covid, un bilancio nazionale di oltre 103mila morti destinato purtroppo a crescere ulteriormente e che ha colpito in modo particolarmente duro le categorie dei lavoratori della sanità e dei pensionati. È quanto emerge dai dati nazionali dell’Inail che evidenziano come in Italia sono stati il 206% di infortuni in più denunciati nel settore “Sanità e assistenza sociale”, con un picco del +750% a novembre 2020. In Puglia, sono 5.245 le denunce di infortunio da Covid presentate all’Inail al 31 gennaio 2021 di cui 25 con esito mortale. 

“Insieme ai pensionati, categoria in assoluto più colpita dal virus, i dati Inail fanno riferimento in gran parte a lavoratori della sanità, medici, infermieri, ausiliari ma anche lavoratori dell’agroindustria e personale delle pulizie, costretti ad operare spesso senza adeguati strumenti di protezione, mandati allo sbaraglio nelle prime fasi della pandemia contro un nemico sconosciuto”, è il commento del Segretario Generale della Cgil Puglia Pino Gesmundo. “Senza dimenticare i tanti che non hanno potuto denunciare perché sottoposti a rapporti di natura irregolare o che non hanno potuto dimostrare il contagio sul posto di lavoro”. 

Il mondo del lavoro in questi mesi “ha attestato la sua importanza per la società senza mai sottrarsi ai suoi doveri e pagando anzi il prezzo più pesante sul versante della salute, per poi tornare ad essere etichettato come mondo di garantiti e irresponsabili ogni qual volta ha richiesto risorse, aumento del personale e condizioni di sicurezza per operare al meglio nella lotta al virus. Ad oggi tanti lavoratori che hanno garantito e garantiscono servizi essenziali non rientrano nelle categorie prioritarie che stanno ricevendo il vaccino, mentre si indaga e si scoprono furbetti che hanno saltato la fila. Proseguendo la fase emergenziale servirebbe un organismo di controllo a livello di Prefetture che possa monitorare costantemente gli infortuni, Covid e non, assieme a un’azione ispettiva costante sul rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro”.


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