Adisu, Cgil contro esternalizzazione: garantire diritto allo studio

18-12-2017 11:54:54

Adisu Puglia, Agenzia di interesse strategico per il territorio: la qualità occupazionale è determinante per la qualità dei servizi erogati”. La Cgil Puglia interviene nel merito della questione relativa all’esternalizzazione dei servizi pianificata dall’Agenzia per il diritto allo studio universitario pugliese. Una gara d’appalto nella pubblica amministrazione dovrebbe essere l’ultimo atto di un percorso di audizione e confronto fra tutte le parti interessati. Non è stato così per quanto concerne la vicende Adisu, il cui consiglio di amministrazione ha posto un simile ordine del giorno nella prossima riunione, fissata per lunedì 18 dicembre.

“Il complesso di attività e servizi, di cui l’Agenzia è titolare, rappresentano per l’intera regione elementi determinanti per l’effettività del diritto allo studio. Direzione di residenza, portierato, centralino, pulizie, lavanderia, manutenzione ordinaria delle strutture, impianti e verde, gestione della connessione ad internet e gestione energetica, ristorazione concorrono tutte alla definizione della qualità della vita all’interno degli studentati” dichiara Maria Giorgia Vulcano, coordinatrice del Dipartimento Politiche Giovanili Cgil Puglia.

“La logica del minor costo è quella che domina le gare d’appalto ed i dati empirici ci consegnano una triste evidenza: il risparmio necessario all’ottenimento del minor costo possibile è spesso il frutto di una compressione dei diritti spettanti ai lavoratori ed alle lavoratrici. Al momento non disponiamo di garanzie rispetto alle ore di lavoro ed alle tipologie contrattuali” prosegue Vulcano.

Non si può slegare il tema delle condizioni contrattuali dei lavoratori, che di fatto si occupano dell’erogazione dei servizi, da quello della qualità del servizio stesso. Solo mediante la stabilità occupazionale si può ottenere un alto grado di soddisfacimento degli utenti. Si tratta di una questione delicata che interessa non solo il cda Adisu, ma anche il Sindacato e le rappresentanze studentesche. “In una regione in cui si sta assistendo ad un vero e proprio esodo di massa nelle fasce di popolazione più giovane, si rende ancor più urgente una riflessione che coinvolga tutte le parti sociali coinvolte, affinché si possa tutti convergere mediante il medesimo obiettivo: innescare un circolo virtuoso per cui da un buon sistema di diritto allo studio si produce buona occupazione, e viceversa” conclude la responsabile del Dipartimento Politiche Giovanili Cgil Puglia.


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