Ancora morti sul lavoro. Cgil: potenziare organismi ispettivi, intervenire in fase preventiva

27-09-2017 12:35:28

"Esprimiamo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei due uomini deceduti mentre erano al lavoro, uno in un sementificio l'altro in campagna, incidenti avvenuti oggi entrambi nel Foggiano. Due vittime che si uniscono a una lunga e non più sostenibile scia di sangue che macchia il mondo del lavoro nella nostra Regione". È quando afferma il segretar...io generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo.

"Lo scorso anno gli eventi mortali sono stati 60, 29mila gli infortuni denunciati. Un trend che sembra essere in aumento a leggere i dati parziali dell'Inail relativi al 2017", aggiunge Gesmundo. "Il moltiplicarsi di tante forme contrattuali, ha reso sempre più precaria l’occupazione mettendo spesso il lavoratore di fronte al ricatto di un lavoro e un minimo reddito senza poter reclamare troppo in termini di diritti e sicurezza. Una frammentazione del mondo del lavoro che assieme ha reso ancora più marginale la capacità istituzionale di controllare come si lavora oltre i cancelli di una fabbrica, in un capannone o in campagna. La stessa azione ispettiva dell’Inail si ferma mediamente a poco più di 20 mila visite l’anno. E quando le ispezioni si fanno, la realtà viene fuori. Nell’ultimo rapporto, l’Istituto segnala che su 20.876 aziende controllate nel 2016 (il 73% del terziario e il 23% dell’industria), l’87,6% è risultato irregolare".

"Servono più controlli e maggiore formazione - conclude il segretario generale della Cgil pugliese - per evitare di piangere quotidianamente altre vittime. Come ha detto recentemente il presidente Mattarella proprio a margine della presentazione del rapporto Inail sul 2016, il nostro paese non può e deve rassegnarsi a subire morti sul lavoro e che è indispensabile che le norme sulla sicurezza nel lavoro vengano rispettate con scrupolo e i controlli siano essere attenti e rigorosi. Fondamentale quindi il coordinamento e il potenziamento degli organismi ispettivi per intervenire in fase preventiva evitando la triste conta di ulteriori infortuni e morti sul lavoro".


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