Appello Cgil e Filt Puglia: completare collegamenti Alta Velocità

Gesmundo e Guagnano: Chiediamo che il Governo cominci a programmare, con studi e progetti, la rete dell’Alta Velocità ferroviaria anche per la dorsale adriatica, accelerando i lavori di raddoppio del binario sulla Lesina-Termoli, un intervento tra l’altro finanziato dal 2001 e mai reso esecutivo. In questo modo si potrà prolungare il corridoio Adriatico-Baltico fino a Bari, invece che fermarlo così come previsto ad Ancona. Allo stesso modo e per le stesse ragioni vanno accelerati i lavori sulla dorsale tirrenica nel tratto tra Bari e Napoli.

22-06-2020 09:20:37

Abbiamo apprezzato l’iniziativa di rappresentanti politici, personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’imprenditoria e dell’associazionismo che denunciano la carenza di un sistema dei trasporti adeguato ed efficiente nella nostra regione e nel Mezzogiorno, e facciamo nostro l’appello affinché il Governo consideri come prioritario l’intervento sulle infrastrutture ferroviarie.

Tra le fratture e le disuguaglianze che polarizzano i territori del Paese - Nord da una parte Sud dall’altra - ce n’è una insostenibile per diversi motivi ed è proprio quella legata ai limiti della rete di trasporto su ferro che nel Mezzogiorno fa i conti ancora con grandi centri non serviti adeguatamente dai collegamenti, apparati tecnologici vetusti, materiali rotabili usurati, fino alla anacronistica presenza di tratti a binario unico che attraversano zone ad elevato rischio idro-geologico e che potrebbero determinare, come già recentemente accaduto, conseguenze di isolamento totale. In questo scenario quasi impossibile parlare di Alta Velocità, che ha determinato dinamiche virtuose in altre zone dell’Italia, come l’apertura del mercato a operatori privati, il miglioramento della qualità, l’efficientamento dei tempi, la competizione sulle tariffe, il potenziamento dell’offerta.

Una condizione che nega l’accesso al diritto alla mobilità per milioni di cittadini italiani, generando una sperequazione inaccettabile dal punto di vista sociale. Costituisce inoltre il più rilevante ostacolo ai processi di sviluppo economico del territorio, per la vita delle imprese, le potenzialità di crescita turistica, fortemente condizionate dall’accessibilità del territorio. Sullo sfondo di questo grave gap, crediamo di scorgere l’assenza di una vera politica dei trasporti, che da troppi anni caratterizza l’azione dei governi nazionali. Assenza che, in una congiuntura di grave crisi, risulta ancora più inaccettabile.

Per questa ragione, chiediamo di cominciare a mettere mano a possibili soluzioni.

Ricomporre questa frattura, o almeno ridurla, deve costituire priorità nazionale.

Chiediamo allora, in questa fase eccezionale in cui vanno messe a valore le risorse disponibili per sostenere la ripresa economica e sociale, di considerare come prioritari investimenti infrastrutturali che consentano alla nostra regione di connettersi quanto prima al resto del paese e ai corridoi transnazionali.

Chiediamo che il Governo cominci a programmare, con studi e progetti, la rete dell’Alta Velocità ferroviaria anche per la dorsale adriatica, accelerando i lavori di raddoppio del binario sulla Lesina-Termoli, un intervento tra l’altro finanziato dal 2001 e mai reso esecutivo. In questo modo si potrà prolungare il corridoio Adriatico-Baltico fino a Bari, invece che fermarlo così come previsto ad Ancona. Allo stesso modo e per le stesse ragioni vanno accelerati i lavori sulla dorsale tirrenica nel tratto tra Bari e Napoli.

Solo un’azione ufficiale del Governo nazionale può guadagnare un risultato concreto e immediato che aprirebbe la prospettiva di accesso alle cospicue risorse che l’UE sta riservando alle sue infrastrutture strategiche di connessione.

È opportuno sottolineare che tali risorse, riconoscendo il carattere prioritario degli investimenti, potrebbero essere agevolmente reperite nell'ambito dei Fondi Strutturali Europei 2014-2020.

Interventi fondamentali a nostro avviso per sostenere il diritto alla mobilità delle persone e per consentire alle imprese di movimentare merci con maggior risparmio, più velocemente, inquinando meno, operando con condizioni di maggiore sicurezza rispetto al trasporto su gomma. Rivolgiamo un invito a tutta la società pugliese - istituzioni, politica, imprese, associazioni, personalità della cultura - affinché facciano proprio l’appello al Governo: acceleriamo sui progetti esecutivi, cantierizziamo quanto prima le opere.

 

Pino Gesmundo, Segretario Generale CGIL Puglia                              

Giuseppe Guagnano, Segretario Generale Filt Cgil Puglia/A.M.Bari


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