Cgil a Governo: meno propaganda e più pragmatismo su Ilva

27-08-2018 11:01:40

Annunciato ieri dal Ministro del Lavoro, Luigi di Maio, il parere dell’avvocatura di stato che sancirebbe l’illeggitimità della gara di assegnazione per l’ILVA per “eccesso di potere”, che però, a detta dello stesso di Maio, non si può annullare perché mancherebbe la condizione di “tutela dell’interesse pubblico concreto ed attuale”. “Ci si auspicherebbe maggiore pragmatismo, meno propaganda e più trasparenza. Mentre tra poche settimane i lavoratori e i cittadini di Taranto saranno messi davanti al loro destino, si continua a parlare di tecnicismi e scelte del passato, peraltro in modo assai confuso – è il commento del segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo –. Vorremmo invece vedere una maggiore responsabilità da parte del ministro Di Maio: dica apertamente quali sono i piani e le intenzioni del Governo per salvaguardare nelle sedi istituzionali, politiche e contrattuali il diritto al lavoro e alla salute dei lavoratori e dei cittadini tarantini. Per l’Ilva sono dannose ulteriori ambiguità, servono linee guida chiare per poter essere risanata sul piano economico ed ambientale e non continuare a utilizzare fondi pubblici senza alcuna prospettiva strutturale di rilancio e risanamento della fabbrica. Se Di Maio ha parlato di delitto perfetto da parte dello Stato – chiude Gesmundo - ci mostri invece la capacità terapeutica di un confronto tra istituzioni, sindacati e impresa ispirato alla salvaguardia degli interessi dei cittadini e dei lavoratori che ormai da troppo tempo vedono il proprio destino in bilico”.

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