Cgil e Fp su spesa farmaceutica in Puglia: ridurre sprechi per investire in assunzioni

Nota congiunta di confederazione a categoria dei medici. "La richiesta che avanziamo alla Regione è: a che punto sono le misure adottate per i risparmi sui farmaci, considerando che solo a partire da questi il Governo autorizza nuove assunzioni?

09-11-2017 11:07:37

La spesa farmaceutica in Puglia è la più alta tra le regioni italiane, ci sarà pure la responsabilità di qualcuno? Solo attraverso la riduzione della spesa farmaceutica e quella sui beni e servizi, si possono recuperare le risorse per nuovi investimenti, a partire dall’assunzione di nuovi medici e di personale delle professioni sanitarie. La stessa condivisibile scelta di distribuzione dei farmaci attraverso le farmacie ospedaliere non sarà possibile in assenza di assunzione di farmacisti.

La richiesta che avanziamo alla Regione è: a che punto sono le misure adottate per i risparmi sui farmaci, considerando che solo a partire da questi il Governo autorizza nuove assunzioni?

Il tema ineludibile è la sostenibilità del nostro Sistema sanitario regionale e di come, fermi restando i vincoli imposti dalla spesa sanitaria nazionale e dalle normative collegate, si costruiscono scelte ed azioni che non ne svalutino l’universalità e garantiscano accessi e prestazioni qualificate, appropriate attraverso un’organizzazione efficiente del sistema.

Su questo continuiamo ad insistere, ad agire la nostra azione sindacale chiedendo un confronto serrato ed incisività nelle scelte, unitariamente confederazioni, categorie e sindacato dei medici.

Se questo è quanto tutti a parole dicono di condividere allora bisogna che ognuno si assuma la responsabilità delle scelte obbligate che ne conseguono.

E il tema della spesa farmaceutica e del suo contenimento ai livelli di media nazionale è priorità che deve essere assunta con azioni che ne contengano sprechi e cattivo utilizzo nelle prescrizioni.

C’è bisogno quindi di una azione sinergica e condivisa che veda tutti gli attori agire e condividere impegno, sapendo che non possiamo più permettere che qualcuno se ne approfitti e che vanno lasciati alle spalle gli abusi, causa della spesa fuori controllo.

E’ giusto rendere noto che l’aumento della spesa farmaceutica è addebitabile in massima parte alla convenzionata ,essendo vietata dal 2003 in Puglia la prescrizione da parte dei medici della dipendenza.

Chiediamo conto alle istituzione di fare chiarezza sui numeri, di rendere note le scelte e le responsabilità che hanno determinato la spesa fuori controllo e di agire nei confronti di chi queste responsabilità le ha prodotte.

Sapendo che tutto quanto sarà risparmiato su questa voce andrà per l’assunzione di personale a partire da quello medico, il cui invecchiamento porterà a breve a sguarnire organici e prestazioni.

Siamo impegnati a chiedere al Presidente Emiliano e all’Assessorato alla Salute da lui diretto l’apertura di confronti costanti e permanenti che, a partire dal 20 novembre prossimo, ci vedano protagonisti di risposte capaci di garantire il diritto alla salute universale, di qualità, appropriato e sostenibile.


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