Covid-19, Cgil Puglia: rispetto misure anti contagio o sospendere produzione

In una nota stampa il segretario generale della Cgil Puglia chiede anche strumentazioni adeguate per chi lavora negli ipermercati e nei punti vendita di alimenti, così come per il personale sanitario. "Evitiamo di vanificare gli sforzi di tutto il Paese".

12-03-2020 16:51:48

Occorre far rispettare tutte le direttive del Dpcm in materia di prevenzione del contagio, pertanto le aziende dove questo è impossibile devono sospendere le attività fino a eventuale ripristino delle condizioni di sicurezza. Non possiamo in alcun modo far passare un messaggio che alcuni lavoratori sono sacrificabili per la produzione e soprattutto evitare di vanificare i sacrifici che tutta la popolazione sta facendo per impedire la diffusione dell’epidemia da Coronavirus.

E' quanto chiede la Cgil Puglia per voce del suo segretario generale Pino Gesmundo.

Chiediamo di vigilare in primis alle autorità preposte ai controlli, ma alle associazioni datoriali di farsi tramitecon i propri associati affichè vi siano azioni di responsabilità e buon senso, ma agli stessi imprenditori chiediamo di operare in raccordo con i nostri rappresentati per la sicurezza aziendali e territoriali. Dove non è possibile rispettare tutte le misure di sicurezza imposte dai Dpcm e consigliate dalle Autorità sanitarie, le produzioni vanno sospese ricorrendo agli ammortizzatori sociali, quelli disponibili e quelli che saranno previsti nei prossimi decreti del Governo.

Vi è un altro tema ed è quello che riguarda gli spostamenti dei lavoratori, che spesso avvengono con mezzi pubblici: anche in questo caso chiediamo alle istituzioni, a partire dalle Prefetture, di vigilare perché in nessun mondo si agisca in maniera tale da mettere a rischio la salute anche di una sola persona. Così come vanno quanto prima dotati di tutte le strumentazioni necessarie gli operatori sanitari, che sono i più esposti e che - già impegnati in uno sforzo straordinario - non possiamo permetterci di esporre a rischio contagio.

Stesse misure che devono essere prese per ogni lavoratore di servizi essenziali che non possono essere interrotti, ivi compresi i dipendenti degli ipermercati e delle attività di vendita alimenti, dove si potrebbero ridurre le ore di apertura come già alcune insegne stanno procedendo a fare, e restare chiusi la domenica.

È il momento della massima responsabilità da parte di tutti, e nessun lavoratore o lavoratrice deve sentirsi carne da macello, deve sapere che il sindacato c’è e non lascia solo nessuno, in special modo in questa fase emergenziale. Non serve richiamare il ricorso a forme di mobilitazioni perchè siamo certi che tutti opereranno nel rispetto delle disposizioni emanate, orientati dal forte senso di responsabilità e di unione che deve contraddistinguerci in una fase cosi difficile per il nostro Paese.


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