Covid-19, dalla Regione 650 milioni per imprese, lavoro e famiglie

Gesmundo: “Confronto co sindacati ha migliorato il programma. In nessun modo si andrà a incidere sulle risorse del Patto della Puglia, per le cui opere chiediamo che si proceda celermente allo sblocco e alla cantierizzazione”

06-05-2020 17:57:49

 

“Siamo convinti di aver fatto un buon lavoro e che le misure immaginate possano aiutare il sistema produttivo, l’occupazione e le famiglie ad affrontare meglio la crisi causata dal Covid-19, integrando quanto già previsto dal Governo o in fase di elaborazione nel decreto economico di maggio”. Commenta così il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, il risultato del lavoro svolto dal tavolo del partenariato sociale economico e dal confronto di Cgil Cisl Uil con la Regione, che ha portato a casa oltre 650 milioni di euro, rimodulando 580 milioni del risorse dal Fondo europeo di sviluppo regionale e 85 milioni Fondo sociale europeo, rispettivamente con risorse aggiuntive di 580 milioni. “Un programma molto migliorato rispetto al quadro prospettato dalla Regione di 15 giorni fa, sia per la qualità degli investimenti proposti sia per i volumi impegnati, a dimostrazione che il confronto con le parti sociali serve a tutti”.

 

Misure straordinarie quelle immaginate per il sostegno al sistema produttivo e dell’occupazione nel suo insieme, alle famiglie e alle fasce sociali più deboli. “Tra i settori obiettivo degli interventi – spiega Gesmundo – vi è ovviamente il sistema sanitario regionale, così come vi è l’impegno – tenendo assieme sviluppo e lavoro - a garantire al cento per cento i prestiti che le banche erogheranno per le micro, piccole e medie imprese, misura queste che hanno espressamente un duplice obiettivo: consentire al sistema produttivo pugliese in tutte le sue articolazioni di tenere aperte le attività e superare questa fase e assieme mantenere i livelli occupazionali pre Covid. Un parte importante degli interventi va a favore di quei settori che più sono esposti alle ricadute dell’emergenza sanitaria: quindi abbiamo pensato a specifiche misure economiche a sostegno dei lavoratori del turismo, soprattutto gli stagionali, che si preparano a vivere purtroppo la più dura delle stagioni nella storia del settore nella nostra regione. Allo stesso modo abbiamo mantenuto l’impegno anche rispetto ai lavoratori della cultura e dello spettacolo dal vivo, impegnandoci a promuovere interventi che potranno mettere i tantissimi operatori interessati nella nostra regione in condizione di poter superare questa difficilissima fase in cui è praticamente impossibile svolgere il proprio lavoro”.

 

Di straordinaria importanza, “ed è uno degli aspetti su cui ci siamo più spesi nel confronto con la Regione, sono le misure di sostegno alle fasce più deboli della popolazione. È stata prevista una cifra che supera gli 85 milioni, risorse che si sommano ai 10 milioni stanziati dal consiglio regionale, al fondo affitti ed altre misure già messe in campo nelle scorse settimane. La destinazione specifica sarà oggetto di un confronto più approfondito a partire già dai prossimi giorni”.

 

Per la Cgil Puglia particolare importante è che “tutto l’insieme delle misure non andrà in alcun modo a incidere su risorse già stanziate per le opere del Patto per la Puglia. Anzi, siamo fortemente convinti che oltre agli interventi per parare i colpi della crisi la nostra regione debba lavorare affinché tutte le opere previste possano vedere quanto prima partire i cantieri, per un completamento infrastrutturale al servizio dei cittadini e delle imprese del territorio, per la ricaduta occupazionale, per far ripartire l’economia. In tal senso l’invito è a semplificare le procedure, a velocizzarle, a superare inutili contenziosi e dare il via alle opere bloccate. Insomma soprattutto in questa fase chiediamo uno scatto di orgoglio e pragmatismo, processi efficaci e veloci, per creare condizioni che ci permettano quanto prima e meglio di rispondere alla difficile crisi economica e sociale che attraverseremo. Ovviamente sarò nostra cura verificare l’effettiva e corretta applicazione degli impegni assunti attraverso un monitoraggio delle misure”.


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