Qualità della vita, male la Puglia. Gesmundo: disagio sociale ed economico diffuso

18-12-2018 13:05:14

“Il dato che vede quattro province pugliesi – Foggia, Taranto, Bat e Brindisi - tra le ultime dieci, dovrebbe far fischiare le orecchie ai nostri amministratori, soprattutto a quanti affermano di non comprendere le ragioni di un sindacato che con forza reclama investimenti per l’occupazione, sviluppo, welfare, sanità, sicurezza, istruzione”.

È quanto afferma Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil di Puglia, a proposito della tradizionale graduatoria sulla Qualità della vita redatta dal quotidiano il Sole 24 Ore. In quella generale Foggia arretra ed è penultima (sul tasso di occupazione, fermo al 38,2%, fa peggio solo Reggio Calabria, mentre Taranto è terzultima (ma ultimo nella sezione affari e lavoro). La Bat è la peggiore per i furti d’auto e in quella generale è al 99esimo posto, uno dietro Brindisi. Guadagnano dodici posizioni Lecce (ora 92esima) e nove Bari (ora 77esima).

Per Gesmundo, la diffusione dei dati relativi al 2017 “non può sorprenderci. Abbiamo oltre 200 Camere del Lavoro e Leghe attive in tutta la regione, siamo un avamposto che registra quotidianamente la sofferenza e il diffuso disagio che vivono i cittadini. Gli indicatori che parlano di ripresa dello sviluppo non fanno i conti con il forte arretramento del sistema pubblico, l’unico in grado di dare risposte soprattutto alle famiglie più indigenti in termini di tutela sociale. La crisi si è abbattuta come un uragano su un territorio già fragile: chi vanta un recupero di posti di lavoro omette di dire che si tratta di lavoro povero e precario, condizione che pone in uno stato di subordinazione totale il lavoratore, costretto spesso ad accettare qualsiasi condizione in termini di salario e sicurezza”.

È questa una delle ragioni che vede “i giovani pugliesi scegliere la strada dell’emigrazione e spinge in fondo alla classifica alcune province per il saldo migratorio, così come le performance sono negative per tasso di disoccupazione giovanile e tasso di occupazione complessivo”. Foggia è la provincia che registra il dato peggiore relativo alla disoccupazione giovanile con il 51,7%. “E poi ancora furti, dissesto idrogeologico, funzionamento della macchina della giustizia. Emerge, guardando i dati, questa idea di arretramento di uno Stato che invece dovrebbe investire ingenti risorse per la ripresa del Mezzogiorno, volano di sviluppo per tutto il Paese”, sottolinea il segretario della Cgil Puglia. “E se c’è un Governo che continua con politiche effimere e inconsistenti sul piano delle risorse da destinare al Sud, e che anzi guarda all’autonomia delle regioni più ricche, davvero non capiamo come da Sud si possa inseguire un’idea di autonomia che non fa i conti con tutto questo, quando forse servirebbe fare fronte comune tra le regioni del Mezzogiorno. E nei territori farebbero bene i nostri rappresentanti istituzionali a dialogare di più e meglio con i sindacati e le altre forze sociali, che chiedono più attenzione al disagio sociale, più investimenti, più azione sinergica, e magari meno polemiche sterili verso chi svolge una funzione di rappresentanza sociale”.

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