Sicurezza, precarietà, fisco. Giovedì 11 aprile sciopero generale Cgil e Uil

Interessati i soli settori privati con astensione di 4 ore, estese a 8 ore per i lavoratori del comparto dell’edilizia. Manifestazioni a presidi in tutti i capoluoghi di provincia pugliesi. Le ragioni illustrate questa mattina nel corso di una conferenza stampa. Bucci e Ricci: dal Governo nessuna risposta, anzi misure che peggiorano condizione del lavoro e dei lavoratori e lavoratrici

09-04-2024 11:38:55

 

Giovedì 11 aprile è il giorno dello sciopero generale di 4 di tutto il settore privato (esteso a 8 ore per l’edilizia), proclamato da Cgil e Uil e che vedrà in Puglia tenere manifestazioni e presìdi in tutti i capoluoghi di provincia. Sicurezza, contrasto alla precarietà, fisco, contrattazione, nuovo modello di fare impresa, sono questi i temi al centro della mobilitazione.

 

In Puglia nel 2023 sono stati 27.580 le denunce all’Inail di infortuni sul lavoro, una media di 75 al giorno, 96 gli infortuni con esito mortale compresi quelli in itinere. Dati tendenzialmente in aumento nei primi due mesi del 2024 e che reclamano misure urgenti. Quanto all’occupazione, dei rapporti di lavoro attivati nella regione oltre il 90% sono a termine o con forme precarie e intermittenti, tali da non permettere un salario dignitoso e che necessitano di strumenti di sostegno a partire dalla leva fiscale. Emergenze che non trovano risposte nel Governo che anzi vara misure dannose e offensive per i lavoratori, e che favoriscono redditi alti e i furbetti delle tasse.

 

“Cgil e Uil sono impegnate ormai da tempo in un percorso di mobilitazione, quella dell’11 aprile è l’ennesima tappa che precede anche una grande manifestazione nazionale che si terrà a Roma il prossimo 20 di questo mese – afferma Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil pugliese -. Le ragioni dello sciopero generale sono evidenti: si continua a morire sul lavoro, non si contrasta la precarietà, non si sostengono i redditi da lavoro anche attraverso la leva fiscale che invece premia gli evasori. C’è la necessità di rimettere al centro il lavoro, la sua dignità, la tutela dei lavoratori, rinnovando i contratti nazionali e per fare tutto questo serve ascolto da parte del Governo – che addirittura nega la funzione di rappresentanza del sindacato – e dall’altro un nuovo modello sociale di fare impresa. Non è accettabile un Paese dove i ricchi sono sempre più ricchi mentre chi lavora è sempre più povero”.

“Noi stiamo portando avanti una piattaforma unitaria già da diversi anni e su quei temi abbiamo avuto pochissime risposte, le motivazioni dello sciopero dell’11 sono inserite nella nostra piattaforma unitaria – sottolinea Gianni Ricci, segretario generale della Uil Puglia -. Abbiamo la necessità di avere un fisco più equo, la delega al Governo ha portato solo a venti condoni fiscali , non c’è nulla sulla tassazione degli extraprofitti, nulla sulla nostra battaglia per tagliare il cuneo fiscale, noi chiediamo che sia strutturale e non che ogni anno dobbiamo cercare di reperire 10 miliardi, abbiamo la necessità di combattere il precariato, in Italia il 70% dei contratti attivati nell’ultimo anno sono contratti a tempo determinato, in questo modo priviamo le lavoratrici e i lavoratori di un futuro. Parliamo di oltre tre milioni di lavoratori fantasma che non hanno diritti e non hanno tutele” afferma Gianni Ricci, segretario generale Uil Puglia”.

L’11 aprile Bucci e Ricci parteciperanno al presidio organizzato a Bari in piazza Liberà dalle 10 alle 13. Sit in si terranno la mattina davanti alle Prefetture anche a Barletta, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.


Condividi sul tuo social preferito