Cgil su Colacem Galatina: "Ci aspettiamo dalla politica un approccio più equilibrato"

"Allargare lo sguardo su tutte le possibili sorgenti inquinanti." "Tenere insieme ambiente e lavoro è esercizio faticoso, ma che non può mancare, soprattutto a livello territoriale."

27-04-2026 09:14:59

“Con familiare periodicità vengono rilanciati allarmi su presunti danni sulla salute derivanti dall'attività di Colacem nel territorio. L’importante realtà industriale nazionale ha, infatti, uno stabilimento a Galatina, dove impiega circa 100 unità oltre a generare un consistente indotto. Per il nostro sindacato la difesa dell'ambiente e della salute ha assoluta priorità rispetto a qualsiasi attività o profitto. Sia quando le persone indossano la tuta da lavoro, sia quando la tolgono per tornare ad essere semplici cittadini. Ciò vale anche per i dipendenti della Colacem, molti dei quali risiedono nei comuni vicini al sito. Non possiamo quindi che seguire con attenzione ogni iniziativa volta a monitorare con costanza e rigore i possibili effetti nocivi di tutte le attività produttive, permettendoci di suggerire di allargare lo sguardo su tutte le possibili sorgenti inquinanti che interessano quell’area e l'intero Salento. Attendiamo pertanto la chiusura della Valutazione di impatto sanitario (Vis) in corso relativa al cementificio, rispettandone gli esiti nella consapevolezza che saranno improntati a indipendenza e difesa del territorio. Non possiamo però nascondere la nostra amarezza nel constatare come intorno a questa discussione i grandi assenti siano i lavoratori e le loro prospettive occupazionali. Chiedere infatti la sospensione dell'attività, in assenza - occorre sottolinearlo - di dati certi e nelle more del procedimento della Vis, determinerebbe perdita di reddito per oltre 100 famiglie e di occupazione stabile e sicura sul territorio. Riteniamo che l’approccio alle tematiche ambientali debba essere ampio ed organico, capace di farsi carico di tutti gli aspetti in campo senza creare inutili contrapposizioni. Dispiace ascoltare i lavoratori, ancora una volta coinvolti loro malgrado, dire in questi giorni che non si ritengono ‘responsabili’ o che hanno la ‘coscienza a posto’. Ascoltarli, provare a farsi carico della complessità, tenere insieme ambiente e lavoro è esercizio faticoso, ma che non può mancare, soprattutto a livello territoriale. Per questo ci aspettiamo dalla politica, specie da quei partiti che ambiscono a rappresentare il mondo del lavoro, un approccio più equilibrato, più ponderato e capace di affrontare le questioni nella loro complessità. Un approccio capace di guidare lo sviluppo di questo territorio, in un’ottica di sostenibilità, creazione di lavoro di qualità, contrasto a tutte le possibili fonti di inquinamento, difesa del territorio, senza dimenticare chi lavora”.

Tommaso Moscara, segretario generale Cgil Lecce Luca Toma, segretario generale Fillea Cgil Lecce


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