Divieto di lavoro nelle ore più calde, arriva ordinanza. "Ora informazione e controlli capillari"

05-06-2026 10:28:04

La Cgil Puglia chiede massima diffusione dell’ordinanza numero 321 emanata dal Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in tema di misure di prevenzione dai rischi climatici e da ondate di calore, volte a tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Abbiamo fatto esplicita richiesta alla Regione di anticipare l’ordinanza a causa delle temperature elevate che si stanno registrando già nel mese di maggio”, commenta la segretaria generale Gigia Bucci. “Il divieto di svolgere attività lavorativa nelle ore più calde, dalle 12.30 alle 16, quando vi è un rischio termico alto, è una conquista di civiltà di lavoratori e lavoratrici che già da qualche anno trova accoglimento in diverse regioni, con la Puglia che è stata apripista fin dal 2021”.

Il dispositivo riguarda i lavoratori e le lavoratrici del settore agricolo, forestale e florovivaistico; delle cave come dei cantieri edili e stradali; le attività di logistica che si svolgono all’aperto, i riders, qualsiasi attività che costringe a prolungata esposizione al calore.

“Alle imprese è demandata la responsabilità di rimodulare gli orari di lavoro, di garantire zone d’ombra e forniture di acqua, di fornire dispositivi idonei alla protezione, oltre che informare i dipendenti ai rischi derivanti dallo stress termico. Va da sé che i nostri delegati – spiega Bucci – svolgeranno azione capillare di informazione sui luoghi di lavori circa il merito dell’ordinanza. Ma questa da sola non basta a prevenire rischi e tutelare la salute di chi lavora se non è accompagnata ora da una strutturata attività di controllo ricerca il rispetto del dispositivo regionale. Quindi i sindaci, le Asl, le strutture addette alla vigilanza ispettiva – tutte informate dall’ordinanza – devono garantire la piena applicazione e sanzionare chi non rispetta le misure di prevenzione”.


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