Consultori, legge 194, diritto all'aborto: dalla Cgil Puglia solidarietà alle donne del Piemonte

Con un ordine del giorno approvato nell'Assemblea generale del 14 aprile inoltre, la Confederazione regionale ha espresso sostegno contro l'attacco ai diritti portato avanti dalla Regione Piemonte

16-04-2021 11:47:29

Carenza di organici, differenze abissali da nord a sud, assenza di politiche integrate. Ecco i risultati del programma di definanziamento e depotenziamento dei consultori. Una conquista frutto di lotte e rivendicazioni in tema di salute, diritti sessuali e riproduttivi, oggi è la negazione delle garanzie per tutte le donne che in quei luoghi, hanno invece trovato sempre accoglienza e presa in carico.

In un contesto di totale disorganizzazione, le giunte regionali di centro-destra hanno messo il cosiddetto carico da 90 con atti amministrativi e proposte di legge che da mesi limitano o vietano la distribuzione della RU486 nei consultori spalancando le porte ai movimenti anti abortisti.

Pensiamo alla “crociata” della Regione Piemonte, ultima in ordine temporale, contro la libertà delle donne di decidere in tema di interruzione volontaria di gravidanza.

La condizione che la pandemia ha svelato e che come Cgil da tempo abbiamo denunciato, è il clima da “caccia alle streghe” causato dall’applicazione della 194 a macchia di leopardo sul territorio nazionale. Le differenze fra le regioni e all’interno di una stessa regione, hanno trasformato il diritto di ogni donna all’interruzione volontaria di gravidanza, al mero utilizzo strumentale da parte del personale sanitario e non a sollevare obiezione di coscienza, limitando così, di fatto, l’accesso all’aborto.

Chiediamo alla Regione Puglia, che sta per avviare con il partenariato sociale e civile il percorso partecipato per la costruzione dell’Agenda di Genere, di sostenere le donne nella ricomposizione egualitaria dell’organizzazione sociale e della sua riproduzione, per ricostruire un futuro di diritti, oggi pericolosamente messi in discussione.

Con un ordine del giorno approvato nell'Assemblea generale del 14 aprile inoltre, la Cgil Puglia ha espresso sostegno alle donne del Piemonte per:

- Il diritto all’aborto, libero, sicuro, accessibile a tutte;

- Il potenziamento dei consultori e dei reparti ospedalieri, con medici e personale sanitario non obiettore

- Il rispetto e applicazione corretta della L.194


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