Denuncia Filt Puglia: risorse per Alta velocità su linea adriatica dirottate al Nord

15-04-2026 09:23:56

La FILT CGIL Puglia esprime una forte preoccupazione e una netta contrarietà rispetto alle ipotesi, che stanno emergendo in queste ore, di sottrarre risorse già destinate alla realizzazione dell’Alta Velocità sulla dorsale adriatica. Si tratta di un’opera strategica per il Paese e, in particolare, per il Mezzogiorno, che negli anni è stata più volte oggetto di tentativi di definanziamento, confermando una tendenza che rischia di penalizzare ulteriormente un territorio già segnato da ritardi infrastrutturali.

Le notizie relative al possibile dirottamento di circa 163 milioni di euro verso altre opere, come la copertura degli extracosti della diga foranea di Genova, delineano uno scenario che riteniamo inaccettabile. Ancora una volta si profila una scelta che interviene sottraendo risorse al Sud, compromettendo prospettive di sviluppo, coesione territoriale e diritto alla mobilità.

Quanto accaduto recentemente nei pressi di Vasto-San Salvo rende ancora più evidente la gravità della situazione. La frana che ha interrotto la linea ferroviaria adriatica ha mostrato in modo drammatico la fragilità di un’infrastruttura fondamentale per i collegamenti lungo l’intero versante orientale del Paese. L’interruzione del servizio ha avuto conseguenze pesantissime sulla mobilità di cittadini e lavoratori, producendo di fatto un isolamento del Sud e mettendo a rischio la continuità territoriale.

In un contesto in cui le criticità strutturali della rete si intrecciano sempre più con gli effetti dei cambiamenti climatici, appare incomprensibile e irresponsabile continuare a sottrarre risorse a un’opera come l’Alta Velocità Adriatica. Non si tratta soltanto di ridurre i tempi di percorrenza, ma di garantire standard adeguati di sicurezza, resilienza e affidabilità del servizio ferroviario, elementi indispensabili per un sistema di trasporto moderno ed efficiente.

La FILT CGIL Puglia ribadisce con forza che il diritto alla mobilità rappresenta un diritto di cittadinanza e non può essere subordinato a logiche di compensazione territoriale o a scelte contingenti di finanza pubblica. Per questa ragione è necessario che il Governo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti confermino integralmente le risorse previste per l’Alta Velocità Adriatica, accelerino gli interventi di ammodernamento e messa in sicurezza della linea esistente e definiscano un piano straordinario volto a rafforzare la resilienza della rete ferroviaria nel Mezzogiorno. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile l’apertura immediata di un confronto con le organizzazioni sindacali e con le Regioni interessate, per condividere scelte e priorità.

Non è più tempo di rinvii né di decisioni che continuano a penalizzare il Sud. Serve una visione strategica che metta al centro l’equità territoriale, la sicurezza delle infrastrutture e il diritto alla mobilità di milioni di cittadini. La FILT CGIL Puglia continuerà a vigilare e a mobilitarsi affinché al Mezzogiorno vengano finalmente garantite le risorse, gli investimenti e l’attenzione che spettano a un’area fondamentale del Paese.


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